E’ stato sufficiente costringere Giuseppe Conte,un uomo onesto,a dare le dimissioni,con una semplice manovra di palazzo,classica, premeditata,con la complicità di un gruppetto di senatori amici,per rivedere nei ministeri, politici che pensavamo fossero solamente parcheggiati in Parlamento,giusto per fare numero o magari creare un po di confusione,quella confusione che tanto piace alla vecchia politica perché distrae il cittadino elettore,quanto basta per non fargli intendere cosa in realtà stia succedendo dietro le oscure quinte,nelle stanze buie del potere. Gli accordi e le strategie tra personaggi che da decenni si nascondono o si mimetizzano sapientemente dietro al paravento della “democrazia”per spartirsi in gran segreto e senza essere disturbati,poltrone,nomine e privilegi

Ma il risultato più eclatante di questa manovra,portata avanti con una tempistica perfetta,è il silenzio calato improvvisamente,sul nostro paese. Tutto tace. I sindacati sono soddisfatti e Confindustria è felice. I quotidiani italiani in mano a famiglie potenti,tirano un sospiro di sollievo,senza però abbassare la guardia,continuando la loro opera di disinformazione per assicurarsi che non ci siano per caso rigurgiti di onestà,che potrebbero in qualche modo compromettere la salute del loro datore di lavoro e quindi la loro esistenza.La crisi e il tanto decantato MES non compaiono più nei loro articoli. Non si vedono più ristoratori incatenati alla porta del loro locale e non si vedono più manifestazioni di piazza dei commercianti. Sono spariti perfino i negazionisti .

E tutto questo,amici miei,semplicemente con l’arrivo alla presidenza de consiglio di Mario Draghi. Un uomo sicuramente abile a destreggiarsi tra i numeri,abituato a lavorare per gente che conta (e non solo i soldi)ma certamente non usato ad ascoltare e confrontarsi con personaggi semplici, la cui dote più spiccata e l’opportunismo. Che passano con disinvoltura da un partito all’altro,da destra a sinistra,a seconda dell’offerta o alla prospettiva di sedere ancora sulle comode poltrone di Montecitorio o di palazzo Madama.Omuncoli di basso profilo che ambiscono in realtà,possedere la chiave della stanza blindata dove si trova la grande cassaforte dello Stato,nella quale confluiscono tutte le entrate pubbliche.

Eppure l’emergenza sella pandemia c’è ancora. Eppure le chiusure di regioni e province continueranno per tutto il 2021..se basterà. Eppure i ristori sono ancora bloccati e la cassa integrazione in deroga non si sa neppure se verrà rifinanziata. Non si parla più del blocco dei licenziamenti. Anzi,sembra che verranno impediti solo i licenziamenti dei dipendenti di alcune aziende,non tutte.Eppure migliaia di ditte saranno costrette a chiudere. Eppure il Covid sta mettendo in crisi sistemi sanitari che credevamo fossero i migliori,come quello della Germania e il numero dei decessi in tutto il mondo continua a salire. Eppure niente è cambiato.

Cosa manca a questo paese per potersi liberare dalle catene della politica? di quale malattia soffre la nostra gente?del morbo dell’indifferenza,dell’egoismo,dell’ignoranza ? A quale livello di degrado mentale siamo arrivati per desiderare di affidare 209 miliardi a chi da anni ruba. A chi ha sottratto indebitamente allo Stato,49 milioni di fondi pubblici. A chi porta sulla sua bandiera,nel suo simbolo,il fantasma del fascismo. A chi si è seduto ad un tavolo a trattare con la mafia. A chi ,da decenni,tutti i giorni fa affari con la malavita organizzata. A chi,incapace ed allergico al lavoro onesto,vive di denaro pubblico. Quanta strada dovremo percorrere ancora,per poter finalmente voltarci indietro ed essere fieri del Paese che abbiamo lasciato in eredità ai nostri figli,ai figli dei loro figli. .