#DarwinDay

Non passa giorno,che sui principali quotidiani nazionali,nei programmi televisivi,nella cronaca o sui social, come FB e Twitter,non si tratti o non si discuta di libertà sessuale e di diritti. In poche parole ,che non si parli di quel fenomeno,di quel comportamento umano,a detta di molti innaturale,difficile da accettare,ma che in realtà poi nei suoi sviluppi è molto diffuso e praticato,cioè l'”omosessualità”e tutte le sue varianti. Sportivi,attori e cantanti,ma anche gente comune,che manifestano apertamente al mondo la loro libera scelta. Quello che in un termine inglese si dice”fare outing”. Che gridano a gran voce di essere accettati e non discriminati. Oppure reality show, dove un bacio tra due donne famose diventa la notizia del giorno o il titolo di prima pagina dei giornali mondani. Pubblicata in tempo reale su “Google news”e sapientemente mescolata ad altre più importanti,magari drammatiche,così da renderla più visibile. Cortei di migliaia di persone,uomini e donne,vestiti o meno,che attraversano le città celebrando l’orgoglio di genere e contro il pregiudizio. Quasi come se il loro fosse uno “status sociale”che l’umanità debba comprendere .Un grande spettacolo mediatico,dunque,dove tutto viene riassunto con un unico termine, Gay. Così,come se si potesse con una sola parola,descrivere una vita intera, un’ evoluzione. Come se il sesso fosse qualcosa generato dalla nostra cultura,qualcosa che noi umani possiamo modificare a nostro piacere . Basta dire “io sono gay” e il problema è risolto. Senza dare spiegazioni particolari. Un termine generico e sciocco,che ovviamente accetto.Ma proprio perché accomuna persone che lo sono per motivi diversi,per natura,per ruolo,o per scelta,a mio parere non ha un senso. Anzi,penso che crei ancora più confusione di quanta ce ne sia già nella nostra società,che noi definiamo moderna,ma che nei suoi principi e comportamenti, è antica,primordiale. Sull’omosessualità e sopratutto sulla bisessualità e le sue ragioni, mi sono già espresso,quindi non voglio ripetermi,per quanto sia possibile,ovviamente.Vi invito quindi a leggere il mio pensiero “La costituzione della vita”. Cercatelo su questo blog.

Noi siamo un “Sesso”,maschile e femminile.Siamo il prodotto di un’unione carnale avvenuta tra queste due figure fondamentali e determinanti per la vita su questo pianeta.Siamo nello stesso tempo figli e genitori.Insieme alle altre specie animali,condividiamo lo stesso territorio,lo stesso suolo,con le stesse regole. Nasciamo e moriamo,tutti indistintamente. Un rapporto naturale ma imposto,del quale non ci si può privare e che per tutta la nostra vita cerchiamo,pensiamo e desideriamo . Ogni parola o verso, che un essere umano o animale pronuncia ,ogni gesto,ogni azione compiuta,da un uomo ad un altro uomo o ad una donna e viceversa,ha al suo interno una componente sessuale. Chi,ad esempio, ama i sogni e la loro interpretazione,sa che il significato del sesso in essi è legato ad una pulsione vitale,che ha grande potere e spazio nella nostra vita.Più questa pulsione viene imbrigliata o ignorata,tanto più emerge nell’onirico. Il “desiderio”,condizione che viene quasi sempre confusa o mescolata ad altri bisogni corporali. Il diritto ad un sesso libero. Il diritto all’orgasmo,il diritto di amare. Poi magari ci si dimentica che esistono anche dei doveri in amore e nel sesso,come il rispetto,la comprensione delle ragioni del nostro partner. Comprendere che la propria libertà,pur essendo giustamente un diritto, deve avere un limite,che è quello dove inizia la libertà di un altro. Se esistesse un tribunale della vita,troveremmo la scritta: “La legge della natura è uguale per tutti”. Non c’è giudice in Terra infatti, che possa modificarla od imporla,proibirla od abolirla. Ad ogni essere umano che nasce, essa affida un ruolo ben preciso. Che si può interpretare a proprio modo o piacere,non esercitare,ma che non si può cambiare. Seguendo questo semplice ragionamento,dunque, si comprende che anche l’omosessualità,cioè l’attrazione e il desiderio di accoppiamento con persone dello stesso sesso,che determinati individui hanno per nascita, sia solo ed esclusivamente una sua scelta,una sua forma di vita. La natura fa errori. Gli omosessuali non sono persone malate o deviate, come purtroppo sono state e sono definite tutt’oggi nella nostra cultura.Indicate quasi sempre con epiteti offensivi ,volgari e discriminanti. L’omosessualità è a tutti gli effetti un genere. Papa Francesco,neppure lui esente da regole,ha affermato che gli omosessuali sono “figli di Dio”. Io invece dico che sono figli di nostra Madre Terra.

Se la domanda è : è nato prima l’uomo o la donna, tralasciando le infinite e fantasiose teorie religiose, l’omosessualità può essere una risposta, o comunque un indizio che potrebbe condurci sul cammino compiuto dall’umanità fino ai giorni nostri . Le persone che sono state scelte per essere tali,sono secondo me speciali,particolari. Sono la testimonianza di una catena evolutiva. Sono la prova vivente che esiste solo un,corpo umano. Lo stesso ,condiviso da un uomo e da una donna. Qualcosa ( non saprei come definirlo) che ad un certo punto della vita su questo nostro pianeta,ha dovuto modificare se stesso per evolversi,per proliferare,per non estinguersi.Diverso solo nelle fattezze del genere,ma uguale in tutto il resto, dai capelli ai piedi. Il “sesso unico” come teoria di Darwin.

Se volgiamo parlare di diritti,allora la legge deve dare la sua risposta. L’omosessualità per le ragioni che ho espresso,deve entrare a far parte della nostra costituzione. Anche nella scuola,quindi nell’istruzione e nell’informazione. Solo con la consapevolezza e la conoscenza della verità,si diventa veri umani e cittadini liberi. La tutela e la difesa del popolo è delegata alla politica,quindi questa faccia la sua parte. A maggior ragione,quando questi cittadini sono “diversi”nella vita,ma naturali nel loro ruolo. Vedete,amici, amare non è solo un diritto,come molti credono o pensano, è anche e sopratutto,ripeto, un dovere. E non dobbiamo mai sottovalutare,ovviamente, il fatto che cercare l’amore è un bisogno fisico. Noi siamo nati, per amare. Non possiamo vivere senza l’amore. Per questo molte persone sole,o single per scelta,scelgono la compagnia di un animale,proprio per riceve e dare affetto. Pur di amare,accettiamo anche un amore surrogato.Si può manifestare e comunicare amore in infiniti modi. Anche esprimere il proprio pensiero e difendere quello degli altri,cercare costantemente il dialogo come sto facendo io ora,è amore. E non on serve certamente il consenso di un dio,per volersi bene.Solo con il dialogo ci si può capire ed aiutare,si può trovare la serenità, che è la lunga strada per raggiungere la felicità. BUONA VITA!!