Ho sempre pensato,caro lettore /lettrice,che la vita degli esseri umani e quella di tutte le creature viventi di questa terra,abbia sempre avuto una sua costituzione.Fatta di articoli e regole imprescindibili,alle quali nessuno può dichiararsi libero di agire o di esserne esente,o può sottrarsi ad esse senza avere delle conseguenze,anche negative.Ne sono convinto, per il semplice fatto che la vita stessa è stata creata dal nulla e solo con delle regole e dei principi ben precisi,abbia potuto così svilupparsi,adeguarsi ai vari cambiamenti e perfezionarsi,sino ai giorni nostri. Una costituzione,dunque, in continua evoluzione. Naturalmente,tutto questo a prescindere da credi religiosi.

Il principio fondamentale,l’articolo numero 1 di questa costituzione,è senza alcun dubbio il sesso. Per sesso,intendo la composizione base,di umani o animali,necessaria per la continuazione della specie,cioè “2” ed esattamente opposti,il maschio e la femmina. Senza questa combinazione non ci sarebbe vita.

C’è una variante però,sempre legata al sesso e sopratutto all’importanza e all’effetto che hanno gli ormoni,sostanze indispensabili per favorire l’unione tra i due elementi,su di esso,che si chiama “omosessualità”,cioè l’attrazione sentimentale o sessuale verso individui appartenenti allo stesso genere(orientamento sessuale).Tutti noi ovviamente siamo a conoscenza della sua esistenza,ma non tutti siamo in grado di capirla e di accettarla. Ed è proprio di questa che voglio parlati ed esprimere il mio “pensiero”a riguardo.

Ogni essere umano,come è giusto e normale che sia, ha una visione personale e personalizzata della vita,che si riferisce al mondo che lo circonda e all’ambiente in cui vive,agli usi e costumi del suo popolo o della sua comunità e all’istruzione ricevuta. Giusto è,di conseguenza,che abbia una sua visione personale anche dell’omosessualità. Devo dire però che negli ultimi tempi,negli ultimi decenni,sopratutto con l’arrivo di “internet”,quando si parla e si discute di questo aspetto,di questo che non è,ma che in realtà è, un problema che complica la nostra esistenza,si fa sempre un sacco di confusione. Quando in questo contesto ci si mette in mezzo anche la politica,le cose si complicano ancora di più. La politica,il politico,vuole per ovvie ragioni, far arrivare il suo pensiero al maggior numero di persone con lo scopo di ottenere il maggior numero di consensi e quindi tende a globalizzare, a generalizzare la questione,includendo magari anche persone che con l’omosessualità non hanno nulla a che fare. La “rete”,che attraverso i “social” è utilizzata quasi h24 sia dalla politica,sia dai media, è sicuramente un grande strumento di libertà,ma in questa libertà,c’è anche che si prende la libertà di disinformare,o meglio,di non informare correttamente,creando sentimenti di odio e discriminazione. Perché ho detto poc’anzi che ci sono persone,credo la stragrande maggioranza, che non c’entrano nulla con l’omosessualità? perché essa è per sua natura un’orientamento,solo esclusivamente quello e non può essere vissuta come una scelta personale.

Si può scegliere di avere un comportamento omosessuale(pratica molto diffusa) magari per convenienza. Tra uomo e uomo o tra donna e donna infatti non c’è quasi mai conflitto,perché tutti e due appartengono allo stesso genere. Solo il carattere di ognuno può creare problemi.Il conflitto tra uomo e donna invece è sempre presente,anzi,è la base per raggiungere un’intesa.Un conflitto difficile e anche in certi casi lungo,dove ognuno pone le proprie condizioni,ma che porta verso una vera e propria unione. Se vogliamo essere romantici,all’amore vero….anche se la natura,in tutto questo ci mette sempre del suo. Un vecchio detto dice che,ogni matrimonio riuscito è un dono di Dio. In realtà le combinazioni in natura sono infinite e quando si trova quella giusta,tutto va bene. Una combinazione come una formula chimica,in poche parole.

Si può scegliere di avere anche un comportamento omosessuale per necessità,pratica anch’essa molto diffusa. Pensiamo ad esempio in tutti quei luoghi e realtà dove persone dello stesso sesso sono costrette a vivere: Prigioni,collegi,convitti,caserme ecc., Si sceglie di fare “all’amore”con un proprio simile,semplicemente perché manca quello del genere opposto e gli ormoni sono sempre presenti e attivi e si fanno sentire. Il desiderio di accoppiamento è così forte,che non si va certo,come si dice,tanto per il sottile. L’importante è raggiungere l’orgasmo,la pace. Sarai d’accordo con me che queste persone non si possono definire “omosessuali,penso?.

Quando si discute di omosessualità, il punto critico è sempre la parte che riguarda i diritti. Tutti,in genere reclamano diritti,ma chissà perché, quando il problema tocca la sfera personale,pochi parlano di doveri.. Il sesso è importante nella vita di ogni essere vivente,quindi la scelta su come viverlo è un sacrosanto,appunto, diritto. In pratica,ognuno può fare tutto ciò che crede sia giusto per essere felice,per essere appagato. Non serve una legge dello stato che stabilisca se è giusto o no che un uomo vada a letto con un uomo o che una donna vada a letto con una donna,questa legge in natura esiste già. A mio avviso però,quando si parla di diritti(diritto civile) cioè quando la questione va a coinvolgere gli interessi di tutta la comunità,quando una tua scelta di vita,sia pure legittima, deve muovere l’intera macchina della giurisprudenza,allora il discorso cambia completamente.

L’omosessualità è solo ed esclusivamente una “scelta” della natura,sfido chiunque a dimostrare il contrario, e solo chi è stato scelto per esserlo può esigere che gli siano riconosciuti dei diritti. Il diritto sopratutto a viverla serenamente e lo stato dovrebbe esserne il garante, tutelare queste persone. Quindi,si al matrimonio civile e si,secondo me, anche all’adozione di figli,anche naturali,sempre ovviamente con l’intervento di un giudice che possa valutare le condizioni di fattibilità,caso per caso.Tutti gli altri,tutti coloro che per motivi personali hanno scelto di vivere la propria sessualità cambiando il ruolo che la natura ha loro affidato,hanno semplicemente il diritto alla bisessualità e alla serenità(diritto che spetta a tutti gli esseri umani) senza per questo intasare la già caotica macchina della giustizia. Chiudo,citando una frase del regista Woody Allen: La bisessualità raddoppia le tue possibilità di non andare in bianco il sabato sera. Felice vita!!